Consiglio Comunale del 11/06/2014

Seduta del Consiglio Comunale del giorno 11 giugno 2014

[Verbale Consiglio Comunale 11/06/2014 in formato RTF stampabile]

La seduta si è svolta in due fasi: convocazione delle ore 20.30’ con all’O.d.G. la convalida degli eletti, il giuramento del Sindaco, la comunicazione nomina degli assessori e indirizzi di governo, e la nomina della commissione elettorale.

Segretario il dr. Pucci.

Convocazione delle 20.30′

Espletate le formalità della convalida e del giuramento, il Sindaco comunica i nomi degli Assessori:

  • Dall’Agnol Oscar con le funzioni di vicesindaco e di assessore ai servizi socio-sanitari;
  • Cescato Fausto con delega all’urbanistica e al territorio.

Quanto al programma, il Sindaco precisa che verrà realizzato il programma che è agli atti.

Interviene il consigliere Faoro Beniamino, osservando:

“Il programma è molto corposo e avrei preferito che il sindaco avesse speso qualche parola in più a proposito. Mi riservo il diritto di ribattere su ogni punto che riterrò andare contro gli interessi del Comune”

Interviene quindi il consigliere Dall’Agnol Dario:

“Io qui rappresento soltanto il 10% dell’elettorato, quindi non ho nessun titolo per fare opposizione ad una compagine che è stata eletta con il 60% dei consensi.
Però ci sono alcune cose che voglio portare all’attenzione di questo consiglio, due di carattere generale ed altre di carattere particolare.

La prima di carattere generale è il problema dell’occupazione. Da Roma ci dicono che le cose stanno migliorando, ma io leggo sui giornali che ci sono ogni giorno partite IVA che chiudono e nessuna che apre, cioè ogni giorno ci sono dei nuovi disoccupati.
Che sia allarme rosso lo ha confermato anche la Regione, che ha appena stanziato dei soldi per interventi di manutenzione ambientale, cioè, in sostanza, per dare lavoro a qualcuno.
Cosa analoga ha fatto la Diocesi di Padova, stanziando un fondo di solidarietà con lo stesso scopo.
Ora, fare degli interventi per tamponare delle falle va bene nel caso di una crisi temporanea, passeggera, nell’attesa che l’economia si riprenda. Ma in questo caso dobbiamo renderci conto, l’Amministrazione Comunale deve rendersi conto, che non si tratta di una crisi passeggera, perché per tornare ai livelli pre-crisi ci vorrà una decina di anni, anzi, non tornerà mai più tutto come prima.
Se quindi noi usiamo tutti questi soldi soltanto come turafalle, ci troveremo tra qualche anno con la disoccupazione ancora aumentata e con la tanica del turafalle vuota, e allora sarà ancora peggio.
In queste condizioni, questi soldi devono essere sì usati in parte come turafalle, ma in parte come motorino di avviamento per far partire nuove attività che si autosostengano, che non gravino sul bilancio degli Enti pubblici. Perché i soldi che la Regione ha stanziato a questo scopo dovranno poi essere recuperati, perché bilancio è bilancio: e il solo modo che ha l’Ente pubblico per recuperare soldi è attraverso le tasse, cioè facendo pagare tasse a quanti già ne pagano anche troppe.
E se non creiamo nuove attività e nuovi posti di lavoro continueremo ad andare sempre più giù.

La seconda è che stiamo rischiando di perdere la nostra scuola media.
Per quest’anno abbiamo 10 iscritti, quindi la prima media è salva, ma il problema è un altro. Il problema è che ci sono dei genitori orientati a portare i loro figli in altre scuole, e questo per diversi motivi.
Uno dei motivi che vengono addotti è la ricerca di un’offerta formativa miglior: ma questo a mio avviso non ha fondamento, perché gli insegnanti si spostano, si trasferiscono, e l’offerta formativa è mediamente la stessa ovunque.
Invece, un altro motivo è la sensazione che il Comune non si interessi della sua scuola, e questo si vede per esempio nella mensa scolastica scadente e nessuno dice niente, e nelle difficoltà delle insegnanti della scuola materna nella gestione dei bambini anticipatari, che nessuno le aiuta.
Il fattore principale è quindi che il Comune dimostri di interessarsi della sua scuola, parlando con i genitori e con gli insegnanti, e costruendo insieme con loro un’offerta formativa complementare che ha sia lo scopo sia di migliorare l’offerta formativa complessiva, ma soprattutto di trasmettere la sensazione che il Comune di Arsiè si interessa della sua scuola, un interesse che il Comune di Feltre per i ragazzi di Arsiè non potrà avere mai.
E se la scuola media di Arsiè dovesse chiudere per il disinteresse del Comune, questa Amministrazione Comunale ne sarà responsabile.

Detto questo, presento tre mozioni e due interrogazioni su argomenti di carattere particolare: le mozioni riguardano il lago, la ricezione di Teledolomiti a San Vito e il completamento della piazza, che è nel programma della maggioranza; le interrogazioni riguardano la strada da Incino a Cismon del Grappa e il problema di terreni espropriati e mai volturati.”

(A questo punto il consigliere Dall’Agnol dà lettura dei diversi documenti, quindi consegna gli originali al Sindaco e copia a tutti i consiglieri). [a questo indirizzo è possibile visionare i suddetti documenti n.d.r.]

Interviene il consigliere Faoro Beniamino che si associa alle preoccupazioni sul futuro della scuola.
Il Sindaco risponde di aver già preso contatti con i genitori degli alunni della classe prima, ed assicura che faranno qualcosa.

Si passa quindi alla nomina commissione elettorale, alla quale vengono eletti Turra Renato e Bassani Nelso per la maggioranza, Tonin Omar per le minoranze.
Supplenti: Grando Paolo e Stefani Anna per la maggioranza, Dall’Agnol Dario per la minoranze.

A questo punto il sig. Sindaco dichiara chiusa la seduta e la riconvoca per le ore 21.30’ per la trattazione degli altri argomenti.


Convocazione delle ore 21.30’

  1. Indirizzi per la nomina dei rappresentanti del Comune presso Enti vari.
  2. Conferma degli organi collegiali.
  3. Nomina rappresentanti alla Pro Loco.
  4. Nomina rappresentanti al Comitato Biblioteca.
  5. Nomina rappresentanti nell’Unione Montana.
  6. Piano di illuminazione per il contenimento dell’inquinamento luminoso.

Punto 1

Il Sindaco precisa che i rappresentanti della maggioranza nei vari Enti dovranno attenersi al programma presentato dalla lista “Uniti per Arsiè”.

Punto 2

Il Sindaco precisa che i compiti della Commissione edilizia verranno demandati all’Ufficio Tecnico e che quelli della Commissione Giudici Popolari verranno demandati all’Ufficio Anagrafe, per cui queste due commissioni non vengono costituite.
Interviene il consigliere Faoro Beniamino dichiarandosi contrario alla soppressione della commissione edilizia e chiedendo spiegazioni.
Risponde l’assessore Cescato Fausto spiegando che alcune competenze che per il passato erano di competenza della Commissione Edilizia attualmente sono passate, con la normativa oggi in vigore, al responsabile dell’Ufficio Tecnico, per cui molti Comuni del Bellunese hanno abolito la Commissione: e quindi anche Arsiè ha adottato questa linea.

Punti 3 e 4

Nomina dei rappresentanti alla Pro Loco al Comitato di gestione della biblioteca.
Chiede la parola il consigliere Dario Dall’Agnol.

“Io non intendo votare per me stesso, non intendo entrare nella Pro Loco né nel Comitato della biblioteca, perché recentemente ho avuto delle esperienze non buone.
Nel 2001 ho fatto avere alla Pro Loco copia del filmato trasmesso dalla RAI sul processo a Venezia a Maria Tarnowska, presieduto dal nostro giudice Angelo Fusinato che proprio per quel processo andò sulle cronache mondiali e per il quale gli fu eretto un busto, unico giudice, nel salone della Corte d’Appello di Venezia, con una dedica che dire che è toccante è poco. Immaginavo che la Pro Loco lo avrebbe utilizzato per organizzare degli eventi, per portarlo nelle scuole, insomma che ne avrebbe fatto qualcosa. Invece non solo non ne ha fatto niente, ma quando un anno e mezzo fa lo ho chiesto per tenere io una conferenza sull’argomento, beh, lo avevano perso! E se ho voluto tenere la conferenza ho dovuto chiederne un’altra copia alla RAI.
Con la biblioteca comunale è andata ancora peggio. L’anno scorso l’Università di Graz ha chiesto alla nostra biblioteca una copia del fascicolo pubblicato dal Comune nel 1988 e contenente una serie di conferenze tenute nella ricorrenza del centenario della morte di Arnaldo Fusinato, e tra esse ce n’era una che riportava la biografia di Don Angelo Arboit: sì, quell’Angelo Arboit a cui è dedicata una via nella zona industriale senza neanche il titolo “Don” e senza neanche una parola sul perché gli è stata intitolata quella via. Don Angelo Arboit è di interesse dell’università di Graz perché era un profondo conoscitore dei dialetti friulani ed aveva pubblicato dei libri sull’argomento, ed è per questo che l’università si è rivolta alla biblioteca comunale di Arsiè. Ma quel fascicolo, depositato in copia alla Pro Loco durante il mio mandato, non c’era. Alla fine la richiesta è stata girata a me, e per tamponare la situazione lo ho mandato io. Ma la biblioteca comunale di Arsiè è riuscita a fare una figura da chiodi a livello internazionale.
Non solo, ma un anno fa il consigliere Faoro Andrea ha chiesto per ben 3 volte consecutive una riunione del comitato, ma nel giro di un anno non è riuscito ad ottenere neppure quella. Allora io mi domando: ma cosa ci sta a fare il comitato di gestione della biblioteca?
Per questo io non intendo entrare in nessuna delle due, perché ho l’impressione che non facciano quello che dovrebbero fare.”

Segue l’elezione dei rappresentanti:
Pro Loco: Fiammengo Anna, Grando Paolo; Tonin Omar (minoranze).
Biblioteca: Fiammengo Anna, Stefani Anna, Facchinato Enrico; Mores Gianni (minoranze).
Chiede nuovamente la parola il consigliere Dall’Agnol Dario:

“Immagino che l’Amministrazione abbia in mente cosa vuol far alla Pro Loco e alla biblioteca, oppure no? Perché, stando al programma elettorale, in cui la Pro Loco, che è la sola Associazione, diversamente da tutte le altre, in cui per legge abbiamo appena nominato tre consiglieri comunali che dovrebbero esser lì non per dormire, ma per svolgere un programma predisposto da Comune in armonia con il progetto generale di sviluppo che è nella mente dell’amministrazione comunale in carica. Ma io temo che questo programma non esista, perché la Pro Loco nel programma amministrativo del Comune non è neppure menzionata: dal che devo ritenere che la Pro Loco, per aderire a tale programma, dovrebbe cessare di esistere! Quindi chiedo: c’è questo programma per la Pro Loco, oppure non c’è?”

Risponde il Sindaco:

“Abbiamo nominato due giovani come consiglieri esterni, qualcosa sicuramente faranno.”

Dall’Agnol:

“Quindi non avete nessun piano! Ne prendo atto e mi riserverò di presentare tra un paio di consigli due interrogazioni al riguardo, una per la Pro Loco e una per la biblioteca, per vedere se questo programma è stato elaborato e per sapere qual è lo stato di realizzazione, che no continuone a ’ndar avanti a Maria orba come sempre è stato negli ultimi venti anni!”

Punto 5

Nomina rappresentanti nell’Unione Montana.
Nessun intervento. Vengono nominati l’assessore Cescato Fausto per la maggioranza e il consigliere Faoro Beniamino per la minoranza. Il Sindaco è componente di diritto.

Punto 6

Piano di illuminazione per il contenimento dell’inquinamento luminoso.
L’argomento viene illustrato dall’assessore Cescato:

“È un adempimento normativo, un fardello che abbiamo ereditato dall’amministrazione precedente. Lo scopo è quello di contenere l’inquinamento luminoso, valorizzare il territorio, risparmio energetico, qualità della vita e sicurezza del traffico. C’è uno studio, già depositato, e siamo obbligati ad approvarlo per motivi normativi. Spero che venga approvato all’unanimità.”

Dall’Agnol Dario:

“Lo scopo è di sostituire le lampade esistenti con altre a LED per ottenere un risparmio economico?”

Cescato:

“Sì, perché le lampade attuali consumano troppo e poi tutto l’impianto, pur essendo a norma, richiede una manutenzione.”

Dall’Agnol:

“Leggo che, secondo l’ingegnere, si risparmierebbero 10.000 € l’anno. Sappiamo però che tutti i professionisti tendono ad abbellire i propri progetti per renderli più appetibili. E quindi, in quanto consigliere di minoranza considero un 20% in meno, quindi diciamo 8.000 €, dai quali però bisogna detrarre gli oneri a carico del comune per l’esecuzione del lavoro. E quindi, per valutare complessivamente l’economicità del progetto, occorre esaminare soprattutto il piano finanziario, che manca, e manca perfino la parcella del progettista.”

Cescato:

“La parcella dell’ingegnere non è nota in quanto trattasi di uno studio e non di un progetto.”

Dall’Agnol:

“Da quanto ho potuto vedere, questo studio sembra semplicemente un copia-incolla dei precedenti progetti.”

Cescato:

“Non è così, perché non ci sono tutti i progetti dei lavori fatti.”

Dall’Agnol:

“Mi sta dicendo che sono stati fatti lavori pubblici senza progetto?”

Cescato:

“No, ma alcuni progetti sono ormai in archivio, e poi alcuni punti luce sono stati messi direttamente dagli operai comunali e non risultano dai progetti.”

Dall’Agnol:

“Comunque io non mi sento di approvare un progetto senza aver visto anche il piano finanziario per capire a quali spese si va incontro, perché si rischia che par tegner par la spina se vae a molar par el cucòn!”

Interviene il consigliere Faoro Beniamino dichiarandosi d’accordo con la sostituzione delle lampade, ma chiedendo più dati per poter valutare fattibilità e convenienza dell’operazione.
Essendo conclusa la discussione il Sindaco mette ai voti la proposta di approvazione del progetto, che viene approvato con i voti favorevoli della maggioranza e con l’astensione delle minoranze.
A questo punto il Sindaco, essendo completato l’esame dei diversi punti all’ordine del giorno, dichiara sciolta l’assemblea.


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